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Vincenzo Manenti
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Chiesa di Santa Maria dei Raccomandati: interessante chiesa settecentesca a croce latina, che domina con la semplice ed elegante facciata di gusto classico, la ripida scalinata d’accesso. Al suo interno si possono ammirare alcuni dipinti ed affreschi del Manenti. Annesso vi era un convento ora divenuto centro polifunzionale;

Chiesa Santa Maria del Piano: Si pensa che l'origine della struttura possa risalire al IX secolo, collegata ad una vittoria dell'esercito di Carlo Magno sui Saraceni nella pianura adiacente. Dopo un periodo di notevole dinamismo e operosità, quando i monaci benedettini, legati alla potente abbazia di Farfa, estendevano i loro possedimenti su diversi paesi dei dintorni, a partire dal '500 iniziò una lunga fase di declino e abbandono in cui il sito veniva frequentato solo per alcune celebrazioni e le consuetudini rurali. Un uso temporaneo come cimitero durante l'800, sommato a ripetuti crolli e saccheggi che i vari restauri non sono riusciti ad arginare, hanno condotto all'aspetto attuale. Il monumento, per quanto affascinante e armonicamente inserito nel paesaggio, risulta ormai privo di molti elementi architettonici impiegati per la sua costruzione e provenienti da resti di edifici romani e medievali della zona (capitelli, stipiti, fregi, bassorilievi). E' interessante notare come per questi materiali, che in gergo tecnico vengono definiti "di spoglio" perché derivano dallo smantellamento di qualcosa di preesistente, il destino tenda a ripetersi. Oggi di proprietà dello Stato, fino agli anni '70 la struttura era del Comune di Orvinio, anche se dal punto di vista amministrativo l'area ricade nel comune di Pozzaglia Sabino. In tempi remoti, fra gli abitanti di questi due paesi si sono accese diverse contese per il possesso dell'abbazia e delle sue terre;

Chiesa di San Giacomo: eretta nell’anno 1612 su disegni di Gian Lorenzo Bernini ora sconsacrata. Un tempo erano visibili alcuni affreschi del Manenti ora ricoperti;

Chiesa di San Nicola: consacrata nel 1536 rifatta in epoca barocca con grazioso interno a pianta ovale ora luogo di culto della popolazione;

Castello Malvezzi: le fondamenta del castello sembra siano poste su un antico tempio romano dedicato a Minerva intorno al XII secolo. Il palazzo baronale di origine tardo rinascimentale è stato ampiamente restaurato ed è ora residenza privata dei marchesi malvezzi;

Santuario di Vallebona: edificato nel 1600 circa, conserva affreschi del Vanenti e sull’altare della navata a sinistra una tela che raffigura la madonna.

Molto importante è il pittore Vincenzo Manenti .
IL CAVALIERE VINCENZO MANENTI
È il più grande artista orviniese.
Insegne pittore e decoratore del XVII secolo, nacque a Orvinio nel 1600 nella casa Fabriani sita in via Umberto I n.4.
Ha ereditato la bottega dal padre Ascanio anch’egli pittore di buon livello. Svolse un’immensa attività artistica negli ambiti territoriali dell’Umbria (Narni, Norcia, Terni, Calvi) del Lazio (Subiaco, Tivoli, Trevi, Vicovaro) dell’Abruzzo (Mopolino, Montereale) e in Sabina (Rieti, Farfa, Mompeo, Monopoli, Toffia).
Notevoli tracce della sua opera si trovano ad Orvinio nelle chiese di Vallebona, san Giacomo e nella chiesa della madonna dei raccomandati.
Sia Vincenzo Manenti deceduto a Orvinio nel 1674 sia il padre deceduto nel 1660 sono sepolti nella chiesa della madonna dei raccomandati.