Storia di Orvinio
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Vincenzo Manenti
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La Storia

Il paese era un tempo conosciuto con il nome di Canemorto: secondo una delle tante leggende tale denominazione deriverebbe dalle grida di giubilo della popolazione alla notizia della morte di un crudele tiranno, che per lungo tempo aveva vessato gli abitanti con le sue angherie. Il nome odierno, ottenuto soltanto nel 1863, deriva invece da una teoria secondo la quale il paese sarebbe sorto sui resti dell'antica Orvinium, città sabina citata dallo storico romano Varrone nel I secolo a.C..Alcuni studiosi però,hanno preferito collocare l'antica Orvinium in altre locatità della Sabina e a Corvaro.

Orvinio è un nome noto agli appassionati d'arte per aver dato i natali al pittore Vincenzo Manenti (1600-1674), autore di numerosi affreschi conservati non solo in loco ma anche in altre importanti località come Farfa, Subiaco, Rieti, Tivoli, Narni. Nei pressi di Orvinio c'è un antica abbazia, non più in uso che risale probabilmente al secolo IX; secondo la tradizione fu fondata da Carlo Magno per celebrare una vittoria sui Saraceni. Dell'Abbazia,in stile romanico, sono ancora in piedi la chiesa, con bel portale quattrocentesco e il campanile duecentesco.

Situato a 840 metri s.l.m., è il più alto centro abitato del Parco dei Monti Lucretili. Sorge su di un colle attorno al suo imponente Castello appartenente al Casato dei Marchesi Malvezzi Campeggi. Il borgo medievale, da cui si accede attraverso il grande arco che si affaccia sulla SS 314 Licinese, conserva ancora il suo antico fascino. L’origine dell’antica ORVINIUM viene fatta risalire al periodo in cui i Siculi conquistarono la sabina. L’antica città di Orvinium (di cui Dionisio di Alicarnasso cantava le lodi) fu completamente distrutta prima dell’anno mille. Successivamente prese il nome di “Canemorto” (che conservò fino al 1863).Per molti secoli rimase sotto il dominio dei monaci Benedettini di Santa Maria del Piano, nel XVI secolo divenne prima feudo della famiglia Orsini e poi della famiglia ducale dei Muti. Dopo il 1625 passò al casato dei Borghese. Nell’800 Orvinio fece parte dello Stato Pontificio e fu sede di Governo e residenza del Governatore.

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